Il Piccolo borgo di Pianiano

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Il Piccolo Borgo di Pianiano - Cellere - VIterbo  TUSCIA

Il Piccolo Borgo di Pianiano – Cellere – VIterbo
TUSCIA

La storia del borgo di Pianiano inizia nel medioevo quando, durante le guerre per il predominio del territorio, venne costruito un primo insediamento fortificato.
Tra tutti prevalse la famiglia Farnese che durante la metà del 1400 si affermò sulle città circostanti e annesse il borgo al Ducato di Castro. L’abitato conobbe un momento di splendore che purtroppo non durò a lungo, poichè a metà del 1600 la guerra tra lo Stato Pontificio e la famiglia Farnese finì a favore del primo. Il borgo si andò spopolando anche a causa della malaria che proliferava nella zona fino ad essere completamente abbandonato nella prima metà del 1700.

Nel 1756 l’allora Papa Benedetto XIV decise di concedere tali terre, ormai disabitate a causa dell’insalubrità dell’aria e della difficoltà di coltivazione, ad un gruppo di famiglie albanesi di Scutari che, per sfuggire alle persecuzioni religiose dei turchi, avevano chiesto aiuto al Papa. Oltre ai terreni e alle abitazioni essi furono dotati di denaro e bestiame sufficienti per iniziare una nuova vita ma le condizioni erano avverse e le famiglie albanesi si scoraggiarono e lasciarono il borgo alla volta di Napoli verso la fine del 1760.

Purtroppo neanche a Napoli le cose andarono meglio così decisero di tornare a Pianiano dove però nel frattempo i vecchi proprietari avevano ripreso i loro terreni. Ne nacquero molte discordie che lo stato pontificio placò rassegnando i terreni agli albanesi. Purtroppo continuarono i conflitti fra gli albanesi, gli abitanti di Cellere e i proprietari dei terreni circostanti. Nel frattempo però nel borgo di Pianiano la colonia albanese era quasi scomparsa se non per la presenza di tre famiglie: i Mida, i Micheli ed i Codelli mentre le altre famiglie si erano ormai estinte o mescolate con gli abitanti dei borghi limitrofi.

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