L’acqua del tuo rubinetto potrebbe essere contaminata: l’indagine condotta svela se la tua è sicura

Sei sicuro che l’acqua che esce dal tuo rubinetto sia sicura? Secondo un’indagine realizzata da Greenpeace, la contaminazione è diffusa in tutte le regioni.

La contaminazione da PFAS nelle acque potabili italiane si sta facendo sempre più importante, visto che le sostanze perfluoroalchiliche – appunto PFAS – sono state trovate in alcune aree, contaminando così le risorse idriche. I PFAS non sono altro che composti chimici utilizzati in una varietà di prodotti industriali e commerciali. La loro presenza nelle acque può essere problematica, data la loro capacità di persistere nell’ambiente e, soprattutto, nel corpo umano.

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L’acqua del tuo rubinetto potrebbe essere contaminata: l’indagine condotta svela se la tua è sicura – aldiladelgiardino.it

Recentemente, è stata realizzata una mappa della contaminazione da PFAS delle acque potabili in Italia, che ha lo scopo di monitorare la qualità dell’acqua nelle varie regioni del Paese, mettendo in evidenza le aree maggiormente colpite dalla contaminazione.

Greenpeace ha condotto un’indagine tra settembre e ottobre del 2024 che rivela che la contaminazione è molto diffusa in molti comuni di Italia. L’organizzazione ambientalista ha utilizzato la propria piattaforma per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla pericolosità dei PFAS. Ecco cosa si è evinto da questa indagine.

Ecco quali sono i risultati principali dell’indagine di Greenpeace

Greenpeace non ha fatto altro che mappare la contaminazione da PFAS in varie aree italiane, in particolare nel Nord Italia. Ha fornito dati trasparenti sulla qualità dell’acqua potabile, in modo che i cittadini possano essere informati su eventuali rischi legati alla presenza di PFAS. Inoltre, ha anche evidenziato la responsabilità delle aziende e delle industrie nell’inquinamento da PFAS, in particolare quelle che utilizzano schiume antincendio contenenti PFAS o altre applicazioni industriali. Ed ha spinto per avere una legislazione più severa e politiche pubbliche volte alla riduzione dell’uso di PFAS e alla bonifica delle aree contaminati.

acqua rubinetto contaminata
Ecco quali sono i risultati principali dell’indagine di Greenpeace -aldiladelgiardino.it

La contaminazione è particolarmente grave in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Sardegna. A Milano, Torino, Novara, Vicenza, Ferrara, Genova, Arezzo e in molti altri comuni, i livelli di PFAS superano i limiti di sicurezza adottati da diverse nazioni europee e dagli Stati Uniti.

È inaccettabile che, nonostante le evidenze scientifiche sui gravi danni alla salute causati dai PFAS, il governo continui a ignorare questa emergenza”, ha detto Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. Ed ha anche aggiunto che “in Italia milioni di persone ricevono nelle loro case acqua che in altre nazioni non è considerata sicura per la salute”. Chiede anche al nostro governo di “rompere il silenzio su questa crisi: la popolazione ha diritto a bere acqua pulita, libera da veleni e contaminanti”.

Inoltre, Greenpeace ha messo in evidenza che l’esposizione ai PFAS è associata a numerosi problemi di salute, tra cui: aumento del rischio di alcuni tipi di cancro (come quello al fegato, ai reni); danni al sistema immunitario; disfunzioni ormonali, in particolare a danno delle ghiandole endocrine; ritardi nello sviluppo fetale e problemi di crescita nei bambini.

L’indagine di Greenpeace sui PFAS in Italia ha messo in luce la serietà della contaminazione da queste sostanze chimiche in molte aree del Paese e ha sollevato preoccupazioni sul loro impatto sulla salute umana e sull’ambiente.

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