Un disturbo molto più diffuso di quanto crediamo può costare a chi ne è affetto la patente di guida per sempre.
Ottenere la patente di guida è un traguardo importante, ma non è garantito a tutti. In Italia, oltre ai requisiti di età e condotta stradale, esistono alcune condizioni di salute che possono portare alla sospensione o alla revoca definitiva della patente. Anche se spesso si pensa che solo patologie gravi possano influenzare l’idoneità alla guida, la realtà è ben diversa: c’è una malattia piuttosto comune che potrebbe farti dire addio alla tua patente senza possibilità di recuperarla.

Molti automobilisti non ne sono consapevoli, ma ci sono disturbi che possono compromettere la sicurezza sulla strada, sia per chi guida che per gli altri utenti. Quando una condizione di salute riduce la capacità di controllo del veicolo, il rischio di incidenti aumenta e le autorità possono intervenire con provvedimenti severi, fino alla revoca definitiva della patente.
Un rischio al volante che non ammette eccezioni
Per chi soffre di epilessia, l’idoneità alla guida potrebbe essere compromessa per sempre. L’epilessia è una patologia neurologica caratterizzata da crisi convulsive che possono manifestarsi improvvisamente, mettendo a repentaglio la sicurezza stradale. Per questo motivo la legge italiana impone severe restrizioni per chi ne è affetto. A seconda della gravità e della frequenza delle crisi, la patente può essere rilasciata o rinnovata solo in presenza di certificazioni mediche che attestino un controllo totale della malattia. Se negli ultimi due anni il paziente non ha avuto crisi epilettiche, può richiedere il rinnovo della patente A e B, ma non di quelle professionali come C e D. Tuttavia, se le crisi sono assenti da almeno dieci anni, le restrizioni decadono e il rinnovo avviene secondo le normali scadenze.

Diversamente, la sospensione della patente diventa definitiva e non c’è alcuna possibilità di riottenerla. Questo significa che una diagnosi di epilessia non ben controllata può segnare la fine inappellabile dell’esperienza al volante, indipendentemente dalla capacità di guidare in condizioni normali. Per chi soffre di questa patologia, dunque, la strada è stretta e tortuosa: il rispetto delle norme e un attento monitoraggio medico possono fare la differenza tra la possibilità di guidare e l’addio definitivo alla patente. Se avete dubbi sulla vostra idoneità, consultate un medico specialista e verificate le procedure per mantenere il diritto a essere al volante. La sicurezza di tutti dipende anche da questo.